Il 15 Ottobre, siamo stati ospiti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari – Università di Bologna, nella struttura del Polo di Tebano, per il convegno di “Agricoltura di precisione, impatto economico ed ambientale e oppurtunità di utilizzo del drone in agricoltura”.
Siamo stati lieti di aver partecipato a questo convegno parlando dell’utilizzo del drone nell’agricoltura, e dei benefici che ci possono essere nell’utilizzarlo.
Il nostro intervento si è basato su come viene effettuato un rilievo multispettrale, tipologia di camera usata e cosa produce. Abbiamo esposto nel dettaglio le operazioni pre-rilievo.
Partendo dalla definizione della missione autonoma che il drone può eseguire attraverso la pianificazione di volo, alla necessità di prevedere dei marcatori a terra necessariamente visibili dal drone e georeferenziati al fine di trasferire questa precisione alle foto prodotte e quindi all’intero rilievo.
Successivamente abbiamo analizzato la camera utilizzata con le sue caratteristiche e sul perché si ritiene la migliore sul mercato.
Inoltre abbiamo accennato alla nuova e recente evoluzione che di fatto la rende una camera iperspettreale.
Su come vengono elaborate le foto per ottenere l’ortomosaico multilayer da importare in Qgis.
Attraverso quest’ultimo inoltre abbiamo illustrato come utilizzare il dato per ottenere una mappa NDVI.
Utilizzando il calcolatore raster del programma, evidenziando così l’enorme dettaglio del rilievo e le diverse applicazioni che lo stesso permette.
Infine abbiamo elencato i numerosi vantaggi che l’utilizzo del drone comporta nel processo produttivo di un terreno.
La sua velocità e riproducibilità di monitoraggio.
La sua sostenibilità in termini di nessuna emissione e di non provocare nessun danno al terreno sorvolato.
La sua duttilità operativa che lo rendono protagonista per impieghi non ancora esplorati e diversi da quello del monitoraggio multispettrale.
Inoltre i benefici in termini economici che questa applicazione comporta.
In conclusione abbiamo valutato come la nuova normativa europea, che regola l’utilizzo professionale di questi mezzi, aprirà nuovi scenari operativi, permettendoci di intervenire direttamente sulle culture con droni cosiddetti sprayer trasformando di fatto il drone da semplice strumento di monitoraggio a vero e proprio strumento agricolo.
A seguire abbiamo effettuato una simulazione di volo con drone nel vigneto nel Polo di Tebano.
Alla fine di questo convegno, noi di Ispezionicondrone.it siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, di aver iniziato a sensibilizzare sull’utilizzo del drone nell’agricoltura di precisione, un argomento vasto che merita sicuramente uno spazio tutto suo.