Nel campo dei droni la cura della batteria è di vitale importanza, poiché il suo cattivo stato di salute può mettere a repentaglio l’aeromobile o provocare seri problemi durante le operazioni di ripresa.

Allo stato attuale le batterie che vengono utilizzate per alimentare i multirotori sono tutte di tipo litio-polimero, abbreviato in Li-Po.

Contrariamente a quelle a celle in Litio-Ione che erano costituite da minuscoli contenitori rigidi in metallo (di forma cilindrica o a nido d’ape), le batterie Li-Po sono basate su fogli flessibili e contengono un solvente organico.

In questo tipo di batteria i “fogli” di elettrodo e i “fogli” del separatore (dielettrico) sono laminati ciascuno sull’altro, rendendo il sistema più efficiente e di più semplice utilizzo rispetto ad altre tecnologie.

Leggere le caratteristiche tecniche della batteria

Ogni batteria riporta i propri dati di targa sull’involucro; per il nostro esempio prenderemo come riferimento una Li-Po 4S 5000mAh 25C da 3,7 Volt.

5000mAh= 5000 Milliampere per ora (5 Ampere per ora). Questa unità di misura indica la capacità della batteria: ciò significa che se si assorbono 10A la batteria sarà scarica dopo 30 minuti.

4S1P= “S” indica il numero delle celle collegate in serie, mentre “P” si riferisce al numero di celle collegate in parallelo. Siccome la tensione si somma nel momento in cui si collegano elementi generatori di tensione in serie, la tensione totale a batteria completamente carica sarà di 3,7 x 4 = 14,8 Volt.

25C= Questo valore indica la possibilità di massima corrente istantanea prelevabile. Si ricava moltiplicando i C per la capacità, in questo caso 25 x 5A = 125A. In maniera conseguente, i C rappresenteranno anche il tempo utile a scaricare la batteria in 60 minuti. Se si assorbe 1C (in questo caso 5A) la batteria si scaricherà dopo un’ora, se si assorbono 10C=50A la batteria si scaricherà in 60/10=6 minuti, se invece si consuma il massimo (cioè 25C=125A) la batteria si scaricherà in 60/25=2,4 minuti.

Quali droni hanno maggiore autonomia di carica?

Sono consigliati droni come il DJI Phantom 4 (autonomia di 28 minuti), il JI Mavic Pro (la sua batteria da 3830 mAh garantisce oltre 20 minuti di volo), DJI Inspire 2 (riesce a rimanere in volo fino a 27 minuti, sfruttando al massimo il sistema a batterie integrate autoriscaldanti, utili anche per volare a basse temperature).

Come proteggere la batteria?

Se una batteria non viene caricata correttamente o viene influenzata dalle temperature esterne potrebbe gonfiarsi e danneggiarsi irreparabilmente. Controllate quindi sempre che la sua superficie sia omogenea e non presenti tagli o abrasioni.

Temperatura

Prestate attenzione quando si registrano temperature ambientali molto alte, superiori ai 40 gradi Celsius (se la temperatura dell’aeromobile è superiore ai 70 gradi potrebbe addirittura esplodere) o molto basse (in questi caso sarebbe opportuno preriscaldare la batteria con l’apposito accessorio DJI).

È buona norma inoltre lasciar raffreddare la batteria tra la fase di utilizzo e di nuova carica, così da evitare un eccessivo surriscaldamento.

CONSERVAZIONE

Ricordate di conservare la batteria in un luogo fresco e asciutto, a una temperatura compresa tra i 22 e i 28 gradi.

Se avete intenzione di non utilizzare il drone per 10 giorni o più, scaricatelo tra il 40% e il 65% della sua potenza totale prima di conservarlo.