Il crescente impiego degli aeromobili a pilotaggio remoto (APR) ha reso necessario definire le specifiche linee guida per l’utilizzo dello spazio aereo, in particolare quello nelle vicinanze degli aeroporti e negli spazi aerei controllati.

Ad oggi, nel nostro Paese la maggior parte delle città vede la presenza delle ATZ, le aree aeronautiche disegnate per proteggere gli aeroporti interessando zone anche molto estese.

Queste disposizioni consentono di volare con i droni solo attraverso l’ottenimento di nulla osta, a seguito di richiesta segregazione dello spazio aereo (il cosiddetto Notam).

Le procedure comportano ovviamente diversi giorni di attesa per l’operatore che desidera ricevere il via libera.

La Circolare ATM-09 pubblicata da ENAC entrerà in vigore il 1° Luglio 2019.

Il suo scopo è quello di definire i criteri e le procedure per l’utilizzo degli spazi aerei segregati e non segregati da parte dei droni.

La disposizione in qualche modo anticipa le Open Category del regolamento europeo droni che entrerà in vigore durante l’estate 2020.

Stabilisce che le operazioni nelle vicinanze degli aeroporti civili ed all’interno delle zone di traffico aeroportuale sono consentite a tutti gli aeromobili con massa al decollo inferiore ai 25 kg.

Gli aeromobili a pilotaggio remoto con massa operativa al decollo uguale o maggiore di 4 kg potranno volare in queste aree solo se dotati di limitatore di quota e programma di recupero dell’aeromobile a pilotaggio remoto in caso di perdita del controllo (cioè la modalità “return to home” – RTH).

Oltre che poter operare nelle ATZi droni (tutti esclusi tranne gli aeromodelli giocattolo) potranno essere pilotati nelle CTR fino a 60m di altezza massima.

Le operazioni che superano le altezze e le distanze di questa circolare saranno definite specializzate.

Per portarle a termine, il pilota dovrà ottenere ulteriori autorizzazioni.

Dal 1° luglio 2019 gli aeroporti civili italiani, quindi, saranno protetti da no fly zone rettangolari; l’ATZ esisterà ma non sarà più totalmente vietata ai droni, mentre un rettangolo rosso proteggerà la pista segnalando la NO FLY ZONE.

Quest’area sarà contenuta da 2 rettangoli più ampi: uno arancione con altezza massima limitata a 25 m e uno giallo con altezza massima limitata a 45 m.

Per approfondimenti rimandiamo alla circolare ATM-09 di ENAC:

Scarica la circolare ATM-09 ENAC

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