Come accade spesso nella storia, l’originario impiego dei droni è stato di tipo militare.

Il primo tentativo di costruire e utilizzare un aeromobile senza pilota risalirebbe, infatti, a un’azione di attacco da parte degli austriaci.

Dei palloni carichi di esplosivo furono utilizzati per colpire Venezia nel 1849.

Durante la prima guerra mondiale, fecero la loro comparsa alcuni prototipi di velivolo senza pilota, come l’”Aerial Target”, il quale veniva controllato tramite radio.

Agli inizi degli anni ‘50, lo sviluppo tecnologico permise di raggiungere un elevato livello qualitativo, portando sul mercato soluzioni tecnologiche sempre più ricche di caratteristiche e dalle dimensioni ridotte.

In Italia si cercò di progettare un nuovo tipo di velivolo senza pilota già durante la seconda guerra mondiale.

Ma fu negli anni ’60 che si sviluppò un vero e proprio filone di ricerca e di sperimentazione in merito.

L’ENTRATA DEI DRONI IN AMBITO CIVILE

Con la riforma della FAA (Federal Aviation Administration) del 2012 da parte degli U.S.A., le porte del mondo civile si sono spalancate ai droni, un tempo confinati nelle zone di conflitto.

In realtà già dalla metà degli anni 2000, a seguito del rapido progresso scientifico, diverse società avevano iniziato a sviluppare prodotti consumer, simili ad aeroplani telecomandati.

Tra le prime arrivate, la cinese DJI la quale offre droni flessibili alle esigenze di chiunque, leggerissimi e resistenti.

Lo sviluppo tecnologico nell’ambito della sensoristica ha permesso poi di equipaggiare i SAPR con molteplici carichi, come camere digitali compatte o professionali, camere termiche e multispettrali, fino ad arrivare a sensori più evoluti come i Lidar o per il monitoraggio della qualità dell’aria.

Grazie alla loro capacità di operare in varie situazioni e condizioni ambientali, i droni hanno così effettuato il loro ingresso in innumerevoli ambiti, dalla sorveglianza alle riprese aeree cinematografiche.

Sono inoltre utilizzati per lo svolgimento di alcune attività complesse come:

1) Monitoraggio della sicurezza territoriale e soccorso

Dal 2011, ad esempio, gli Stati Uniti hanno impiegano i propri aeromobili a pilotaggio remoto nei cieli del Messico per segnalare i movimenti e la forza numerica dei narcotrafficanti.

Questi strumenti si rivelano fondamentali durante le operazioni di ricerca e soccorso, soprattutto in situazioni di emergenza.

2) Riduzione del digital divide tra gli Stati 

Aziende come Google e Facebook si servono di droni dotati di pannelli solari per aumentare la copertura Internet nel mondo.

3) Monitoraggio dei siti archeologici

Un esempio?

In Italia, nel marzo 2015 sono state identificate, proprio grazie ai droni, le abitazioni etrusche di Veio da parte di alcuni studiosi dell’Università del Salento.

4) Monitoraggio di centrali termoelettriche e impianti industriali per interventi tempestivi

I droni possono essere utilizzati anche per monitorare nel tempo gli impianti di produzione di energia elettrica grazie alle termocamere e alle camere multispettrali.

5) Esecuzione di azioni di Telerilevamento

Grazie a sensori in grado di rilevare le radiazioni elettromagnetiche, gli aeromobili forniscono informazioni puntuali sullo stato di salute della vegetazione e mappano le dispersioni termiche di edifici.

6) Produzione di ortofoto e modelli digitali del terreno

Mediante l’aerofotogrammetria, i droni sono in grado di supportare i rilievi architettonici e edili.

6) Monitoraggio dell’ambiente e informazioni sulle calamità naturali

I droni statunitensi Global Hawk, ad esempio, hanno sorvolato la Centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi, in Giappone, addentrandosi nella zona vietata, col fine di monitorare i reattori dopo le esplosioni causate dal terremoto del Tōhoku del 2011.

7) Monitoraggio e studio della biodiversità

I droni possono essere utilizzati per i controlli sulle specie animali ad alto livello di riproduzione, le quali potrebbero rappresentare un problema per la biodiversità dell’ambiente e per le produzioni agricole e zootecniche presenti sul territorio.

IL FUTURO DEI DRONI

Molto probabilmente, nei prossimi anni i droni saranno utilizzati durante operazioni straordinarie ma anche nelle attività di tutti i giorni.

Proprio in queste ultime settimane, alcuni aeromobili hanno sorvolato la Costiera Amalfitana per individuare i rifiuti di plastica in mare al fine di completarne le azioni di recupero.

Oltre che fornire supporto nella risoluzione di problematiche globali, i droni potrebbero anche servire per attività come il trasporto di merci e persone, come confermato da alcune società che già da alcuni anni lavorano a questo tipo di soluzione.

La grande sfida per i prossimi anni consisterà nell’affrontare il continuo aggiornamento dei regolamenti e normative, necessario a essere sempre al passo con lo sviluppo tecnologico del settore.