Nel 2018 un italiano su due ha scelto di affidarsi a sistemi di vigilanza privata, registrando una netta crescita rispetto all’anno precedente, quando la quota si era fermata al 38%.

Attualmente sul mercato sono attivi moltissimi sistemi di sicurezza in ambito pubblico e privato.

Una delle tecnologie di vigilanza più innovative concerne l’utilizzo dei SAPR, i quali effettuano delle riprese dall’alto utili a controllare il territorio e gli spazi residenziali.

Questi nuovi sistemi rappresentano a tutti gli effetti una grande rivoluzione del settore safety e security, tanto da suggerire un loro utilizzo sempre crescente.

Attraverso le immagini raccolte grazie alle telecamere HD (vedi gimbal inspire), i droni (vedi droni per videosorveglianza) riescono a portare a termine azioni di sorveglianza capillari e puntuali.

Le informazioni reperite vengono trasmesse al pilota a terra con un segnale criptato e, successivamente, sono sottoposte a verifica remota.

Gli aeromobili realizzano il pattugliamento in completa autonomia, eseguendo il controllo e l’ispezione di edifici, aree urbane e zone costiere.

Le attività consentono alla centrale operativa di coordinare le operazioni di sicurezza con la massima efficacia.

Basti pensare che in Gran Bretagna è nata la prima unità speciale di pronto intervento tramite drone attiva 24 ore su 24.

VANTAGGI DELL’UTILIZZO DEI SAPR NEL SETTORE DELLA SICUREZZA

Impostando un piano di volo, uno o più droni possono scansionare le aree critiche di interesse, agendo tempestivamente o raccogliendo informazioni e immagini utili in fase di indagine.

Grazie alle telecamere, i droni garantiscono un videocontrollo capillare anche su grandi spazi, come ad esempio ville o aree verdi estese, su zone difficilmente raggiungibili, come tetti, o in situazioni particolari, come concerti ed eventi.

I droni eliminano la fatica dell’operatore di vigilanza che, dopo una chiamata, non riesce a distinguere le figure umane al buio presenti in aree molto vaste.

Grazie alle telecamere termiche montate su di essi, è possibile invece individuare e seguire i target particolarmente pericolosi (i quali potrebbero essere in possesso di armi) e in situazioni di totale assenza di illuminazione.

La leggerezza dei SAPR fa sì che possano essere trasportati con estrema facilità.

La poca rumorosità li rende poi particolarmente discreti durante le operazioni di pedinamento.

CASE HISTORY: IL DRONE VIGILANTE DI ARESE

Alla fine del 2018, un noto mall di Arese, in provincia di Milano, con 14 milioni di visitatori l’anno, ha ottenuto l’autorizzazione ENAC a utilizzare i droni per sorvegliare la sua area commerciale di 2 milioni di metri quadrati, di giorno e di notte.

Il SAPR è in grado di riconoscere soggetti e targhe di veicoli fino a 600 metri, dispone di uno zoom 10X e di una tecnologia a infrarossi, fondamentale per le riprese notturne.