Secondo Navigant Research, oggi nel mondo si contano almeno 270 mila turbine eoliche.

La crescita del settore va di pari passo con l’impiego sempre più massiccio dei droni per le ispezioni.

La manutenzione delle pale eoliche, costantemente esposte all’azione di agenti atmosferici e animali volatili, è estremamente importante.

Quando eseguita esclusivamente dagli addetti ai lavori in quota, senza il supporto dei droni, rappresenta un’attività altamente dispendiosa in termini temporali ed economici.

Oggi, grazie all’impiego dei SAPR, le manutenzioni sulle pale eoliche hanno migliorato di gran lunga la propria efficacia. Il controllo consente infatti una visione in alta definizione delle componenti eoliche anche più nascoste.

Un mancato controllo può comportare conseguenze anche molto gravi, quali deterioramento irreparabile delle componenti, incidenti e riduzione dell’energia fino al totale collasso della pala.

Come avviene l’ispezione eolica tramite i droni

Il monitoraggio dell’impianto eolico deve essere effettuato ogni anno: le turbine necessitano di oliatura e ingrassaggio, mentre i controlli di sicurezza devono essere svolti con regolarità.

L’ispezione comprende anche il controllo dei bulloni e dei collegamenti elettrici.

Una volta raggiunto l’oggetto di ispezione, il drone (dotato di specifico software) rileva le immagini ed esamina i dati di ogni singola pala.

Il tecnico a terra caricherà le informazioni sul dispositivo elettronico, dopodiché il drone inizierà a mappare la componente trasferendo in tempo reale le immagini riprese.

Tramite la fotogrammetria, vengono quindi estrapolati i dati metrici dell’oggetto, consentendo di costruire modelli 3d e georeferenziati.

Ogni step è automatizzato, dalle traiettorie fino agli scatti.

Vantaggi

Il beneficio principale riservato dall’utilizzo del drone è rappresentato innanzitutto dalla rapidità dell’ispezione. Questo consente anche una maggiore frequenza delle operazioni, assicurando interventi tempestivi in grado di bloccare i danni prima che diventino troppo gravosi.

Le ispezioni con drone rappresentano inoltre un’importante funzione complementare alle tradizionali da terra, poiché verificano gli elementi difficilmente accessibili o visibili dal basso,determinando un notevole risparmio economico e di tempo.

I controlli sono molto più sicuri anche per i lavoratori, altrimenti costretti a issarsi in cima alle turbine per esaminare le pale e i cavi, rischiando di cadere o di essere fulminati.

Sviluppi del mercato in Italia

Nel nostro Paese si assiste a una crescita esponenziale dei parchi eolici. Alcuni studi di settori affermano che entro il 2024 il fatturato di questo settore lieviterà notevolmente, anche grazie all’utilizzo dei droni.

Al momento in Italia sono presenti poco più di 10 GW di eolico, una potenza che, grazie alle nuove installazioni, dovrà raddoppiare entro il 2030.

La regione italiana con il maggior numero di impianti è la Basilicata (1180 nella taglia 20-200 kW).

La Puglia, invece, ha la quota di potenza eolica maggiore installata nel Paese, con il 24, 8% del totale (92 impianti sopra i MW di potenza).

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