E’ stato consegnato lunedì 11 giugno in mattinata al Corpo dei Vigili del Fuoco un drone “Sniper technology” utilizzabile per tutti i servizi di protezione civile.
L’innovativo drone servirà per riprese, monitoraggio valanghe e ricerca dispersi.
L’ottocottero è un drone dotato di otto eliche, pesa quasi 15 chili e può volare a vista per venti minuti.
È telecomandato da due dispositivi, uno per la gestione del drone, l’altro si occupa dello sgancio dell’innesco.
Ha una autonomia di 20 minuti di volo. Anche se l’operazione del drone, può durare anche solo 5 minuti, considerando decollo, disgaggio della carica e atterraggio.
Il drone è stato consegnato al comandante dei Vigili del Fuoco Giovanni Turra,dal presidente della Comunità di Primiero, Roberto Pradel.
Il presidente lo ha finanziato in collaborazione con Valle di Primiero insieme alle cinque amministrazioni comunali locali: San Martino di Castrozza, Vanoi e Sagron Mis. Il volo di prova si è svolto nella piazzetta di Primiero.
“Il velivolo – ha spiegato Pradel – viene messo a disposizione di tutta la Comunità in caso di emergenza, ma non solo. E’ assolutamente un’operazione importante per dotare il corpo dei vigili del fuoco di uno strumento all’avanguardia. Questo strumento che può dare risposte in termini di ricerca persone, ma anche in caso di incendi e per prevenire il distacco di valanghe”.
L’ottocottero trova ormai largo impiego non solo per riprese e fotografie dall’alto e in movimento, ma anche nelle emergenze. Agganciando termocamere per individuare il nucleo di un incendio o persone disperse e ora anche piccole cariche esplosive per il distacco artificiale di valanghe.
In caso di abbondanti nevicate, il drone potrà monitorare le zone a rischio, verificando il manto nevoso in zona passo Rolle o in altre aree di pericolo.
Lo scoppio di una carica esplosiva provoca un’onda d’urto che avvia il distacco artificiale della neve o ne garantisce la tenuta bonificando l’area. Operando però ad una velocità inferiore e per un tempo di applicazione doppio, la carica pirotecnica può esercitare una maggiore pressione sulla superficie della neve. Così raddoppia l’efficacia destabilizzante sul manto nevoso.
In caso di incendio, il drone potrà essere dotato di fotocamera termica e in tutta sicurezza, comunicherà al pilota dove si è scatenato il rogo.
I suoi utilizzi non si fermano qui. Infatti potrebbe essere utilizzato anche per ricerca dispersi attraverso la termocamera o l’artva, trasmettendo in tempo reale immagini dalle zone di emergenza.
Al momento ad avere il brevetto di operatore per la gestione del drone sono il comandante dei pompieri di Primiero, Gianni Turra e il giovane vigile dello stesso Corpo Claudio Brugnolo.
Non è stato facile conseguire il brevetto di guida ed infatti i due vigili hanno dovuto seguire una serie di corsi e di stage di perfezionamento in diverse località d’Italia.