Ebbene si, ci siamo!

Il primo passo per un cambiamento tanto atteso nella regolamentazione dei droni è stato effettuato; infatti il 22 Agosto la Comunità Europea ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo regolamento contenete le regole comuni per la sicurezza aerea a cui tutti gli Stati membri si dovranno adeguare, e che entrerà in vigore a partire dall’ 11 Settembre.

Di fatto questo sancisce un passo fondamentale per dare il via al nuovo regolamento europeo sui droni che la Commissione EU sta redigendo su indicazioni di Opinion 2018 EASA e nel quale introdurrà norme più dettagliate sulle categorie, sui limiti di altezza e distanza dal pilota, su quali tipi di droni dovranno essere certificati in base al rischio che comporteranno e altro ancora.

Le nuove regole basiche sui droni stabiliscono quindi un comune livello di sicurezza per tutta l’ UE alle quali si dovranno attenere sia gli operatori che i droni da loro utilizzati, questo sicuramente rimodellerà gli scenari operativi ai quali fino ad oggi eravamo abituati, già perché se da un lato cresce la necessità di sicurezza nelle operazioni e soprattutto nella salvaguardia delle persone, dall’altro lato i nuovi droni sono dotati di sistemi sempre più evoluti di sicurezza che sicuramente permetteranno significativi cambiamenti nel loro utilizzo.

I nuovi regolamenti che in fine tutti gli Stati membri dovranno redigere seguendo queste linee guida comporteranno diversi adeguamenti in fatto di abilitazioni e formazione ma è il prezzo che bisognerà pagare a favore di un normativa al passo con l’ attuale evoluzione tecnologica dei mezzi a pilotaggio remoto e consapevole delle esperienze operative di questi ultimi anni.

A nostro avviso la nuova regolamentazione sarà un grosso balzo in avanti nel mondo professionale dei droni, che come ben sappiamo oggi devono sottostare a regole  molto restrittive e spesso ingiustificate a discapito purtroppo del loro impiego, e dimostra che gli Enti deputati a tale regolamentazione abbiano finalmente piena consapevolezza di quanto questo strumento da lavoro si sia evoluto e che sarà sempre più impiegato.

Il regolamento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea è consultabile in italiano qui.

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