Ieri sera a Torino la festa patronale di San Giovanni si è chiusa con uno spettacolo senza precedenti.
Nel cielo torinese hanno sorvolato contemporaneamente ben 200 droni, per disegnare coreografie luminose.
Niente fuochi d’artificio ma uno spettacolo molto più tecnologico, infatti è stata la prima volta che una città europea ha ospitato uno spettacolo simile in un evento pubblico, autorizzato da Enac.
A bordo di ogni drone è stato installato un particolare led ad alta potenza in grado di creare quattro miliardi di tonalità di colori diversi.
I droni sono stati gestiti dalla squadra droni di Intel (Colosso americano produttore di microprocessori) la quale gira il mondo per la promozioni di show con droni.
I droni denominati Intel Shooting Star hanno volato in formazione, creando particolari forme e disegni.
Come sottolinea Paola Pisano, Assessore all’Innovazione del Comune di Torino: “È uno spettacolo che dimostra la capacità di Torino di innovare. Sono tutti progetti tecnologi che hanno sempre un impatto sociale e ambientale positivo. Questo evento ha in sé diverse caratteristiche: rappresenta la traiettoria tecnologica che la nostra città sta percorrendo e vuole perseguire in questi anni e la capacità del nostro territorio di attrarre competenze come Intel, che speriamo rimanga con noi e faccia molto altro sull’innovazione”.
Lo spettacolo è stato accolto tra la curiosità generale e la diffidenza tipica dei cambiamenti. Ma comunque oltre centomila persone si sono radunate in Piazza Castello per assistere all’evento.
Torino ha stabilito anche un nuovo record durata dello show, ben 10 minuti contro i 5 o gli 8 precedenti.
Ma Torino è stata anche la prima città italiana a sperimentare questo tipo di light show.
Sicuramente una scelta sostenibile perché i droni hanno evitato il rumore tipico dei fuochi pirotecnici che spaventano gli animali domestici e inquinano l’aria.
Chissà se questa è il primo di tanti altri spettacoli luminosi con Drone, solo il tempo potrà darci la risposta a questa domanda!